Ristorante il Passetto

Il Ristorante-Pizzeria Passetto, storico locale alle porte di Piazza Navona, in oltre un secolo di vita ha ospitato nelle sue sale la migliore clientela della borghesia Romana, dell’aristocrazia e del mondo dell’arte.

Ponte ideale tra tradizione Romana e Mediterranea con nuove elaborazioni gastronomiche del momento, si presenta oggi, sotto una nuova veste. Il ristorante-pizzeria Passetto, tra le novità realizzate dai due nuovi patron, Marilena e Salvatore Barberi, terza generazione di ristoratori della cucina tradizionale romana, oltre alla ristrutturazione dei vari ambienti, inaugura Apollinare, la nuova vineria-cocktail bar con un dehor e due sale interamente dedicate al gusto del buon bere, dove poter degustare una selezione di vini a cura di Luca Boccoli, champagne, cocktail di Antonio Parlapiano, e distillati accompagnati da deliziosi abbinamenti culinari.

Il nuovo Passetto rinasce con la supervisione in cucina del famoso chef romano Arcangelo Dandini, coadiuvato dalla sua assistente Maria Ferrini per curare il menù e l’organizzazione della ‘brigata di cucina”, il vero motore del ristorante.

Oltre alle due sale dedicate ad Apollinare, è annessa una cantina di epoca romana che conserva lo stesso selciato del vicino Circo di Domiziano dell’89 d.c., storico rifugio per le bottiglie di vino e champagne del ristorante.

I proprietari:

Marilena e Salvatore Barberi, fratelli e “figli d’arte”, gestiscono nella Capitale una delle più frequentate scuole di cucina, In Rome Cooking, uno spazio moderno e funzionale con sede in un prestigioso palazzo patrizio in Corso Rinascimento, dove allievi da tutto il mondo possono imparare i segreti della cucina italiana.

Due parole sul progetto

“Il nuovo Passetto ripropone il grande ristorante italiano.” -sottolineano Marilena e Salvatore Barberi - Tra i grandi classici che noi proponiamo, ad esempio, vi è il carrello dei bolliti, diventato ormai una rarità. Per non parlare, poi, dei vari piatti di pasta classica, rigorosamente fatta in casa nella nostra cucina. Per tutte queste vere e proprie leccornie che possiamo offrire ai nostri clienti, vogliamo ringraziare la grande arte di Arcangelo Dandini, che si è messo con grande entusiasmo a disposizione di questo nostro progetto, sposandolo per intero”.

Un po’ di storia

Sulla fine del XIX secolo l’amatriciano Luigi Sagnotti, posizionandolo non lontano dall’attuale sede, apriva un locale chiamandolo il Passetto poiché, attraverso il ristorante, si poteva passare da vicolo del Passetto a piazza Navona. Dopo un altro spostamento sempre nello storico Rione Ponte, il ristorante si trasferisce nell’attuale sede nel 1912 dove, nel corso degli anni, viene mantenuta la tradizione di proporre una cucina di qualità, servita in un ambiente salottiero, elegante e raffinato, in una cornice di soffitti alti a cassettoni e lampadari di cristallo.

Coniugando al meglio, per il piacere del cliente, il lato estetico e quello culinario, il Passetto assurge al ruolo di ristorante di riferimento della borghesia, dell’aristocrazia e del mondo dell’arte. Tale ‘salotto’, infatti, nel corso degli anni, ha saputo deliziare al meglio, oltre a buona parte del mondo della politica, personalità di spicco, quali: la Regina Elisabetta d’Inghilterra, il Principe Ranieri di Monaco con la consorte Grace Kelly, Arthur Rubistein, Salvator Dalì, Liz Taylor e Richard Burton, Charlie Chaplin, Clark Gable, Gary Cooper, Tyron Power, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Vittorio Gassman. E’ indubbio che, una parte della Dolce Vita, oltre che nei locali di via Veneto, è transitata culinariamente anche per il Passetto. Negli ultimi decenni, il mondo dello spettacolo che è entrato nel locale, ha avuto invece il volto di: Harrison Ford, Sylvester Stallone, Leonardo Di Caprio, Gigi Proietti, Milva, Alessandro Gassman e molti altri. Le sue mura sono state perfette location per i molti film che vi sono stati girati. Tra questi, “I nostri ragazzi”, presentato a alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2014, per la regia di Ivano De Matteo con Alessandro Gassmann, Luigi Lo Cascio, Barbora Bobulova. La pellicola, liberamente ispirata al libro “La cena” di Herman Koch, narra i drammi personali all’interno di una famiglia borghese.